I Migliori Libri di Cucina

Cercare le proprie ricette preferite, nuovi spunti e video tutorial dedicati ad argomenti culinari è oggi giorno estremamente facile. Basta aprire il browser del proprio PC o smartphone o fare una veloce ricerca su YouTube e si ha un mare di informazioni a disposizione. Ma non esiste solo il web.

Prima di internet i libri di cucina erano indispensabili ed ancora oggi continuano ad essere molto piacevoli da consultare o da ricevere come regalo. Sono sempre disponibili ed è immediato appuntare delle variazioni alle ricette o delle note frutto delle prove fatte. Spesso si va oltre la semplice ricetta e quello che viene raccontata è l’esperienza di chi quella ricetta l’ha creata, pensata e ripensata.

Qui voglio riportarvi quelli che secondo me sono alcuni dei migliori libri di cucina che ogni appassionato dovrebbe avere nella propria biblioteca. Si spazia da manuali di cucina vera a propria, a tomi specialistici, ricettari o romanzi/racconti su quello che si nasconde dietro la cucina.

Un’occasione unica per i cultori della buona cucina e i più ambiziosi appassionati dei fornelli: Claudio Sadler, uno dei più grandi chef italiani, in veste di docente con la passione di insegnare. Con esemplare chiarezza, in 120 sequenze fotografiche step-by-step appositamente realizzate nella sua cucina stellata, sarà lui stesso a insegnarci quanto è necessario per scegliere e valorizzare gli ingredienti.

La scomparsa improvvisa del padre e una trattoria a Rivisondoli, fra i monti dell’Abruzzo, da portare avanti. Almeno per la stagione invernale, si era detto Niko Romito, che fino a quel giorno al massimo si era preparato mozzarella e ketchup. E invece scopre così, per caso, il fascino della cucina: a cinque esami dalla laurea abbandona Economia e una vita spensierata a Roma per rimettersi a studiare. Oggi, a distanza di quindici anni, il “ragazzino delle montagne” ha sovvertito tutte le regole: il suo Reale, gestito con la sorella Cristiana, ha ottenuto tre stelle Michelin in pochissimo tempo, e lui, autodidatta, ha fondato una prestigiosa scuola di alta formazione per cuochi.

Ritenuto il più autorevole libro italiano di cucina e considerato da tempo un classico regalo di nozze, “Il Cucchiaio d’Argento” offre una vasta rassegna di ricette al passo con i tempi e una serie di capitoli sugli argomenti più attuali dell’alimentazione. Uscito per la prima volta nel 1950, deve il successo a una formula che, basata sulla semplicità, ha reso le ricette facili da consultare e da realizzare.

Il libro tratta in modo sistematico e completo tutti gli argomenti: dalle materie prime alle preparazioni di base dolci e salate, dalle tecniche di taglio e di cottura al grande capitolo della pasticceria, dalle proprietà nutritive degli alimenti ai metodi di conservazione e all’utilizzo degli utensili. Infine, chiude il volume un’appendice su diversi temi legati alla scienza in cucina, dalle reazioni chimiche alle alterazioni degli alimenti. Le preparazioni più importanti sono illustrate da ricette fotografiche dettagliate, per permettere a chiunque di raggiungere un risultato perfetto. Uno strumento utile per acquisire una conoscenza approfondita, teorica e pratica, su tutti gli argomenti e per arrivare a padroneggiare le basi della cucina e della pasticceria.

Dopo una gioventù dissipata, all’insegna di droghe e contestazione, Bourdain diventa uno dei cuochi più famosi di New York. Questo libro è il racconto di un’avventura culinaria, uno sguardo dietro le quinte che rivela gli orrori della ristorazione, gli ideali traditi e quelli realizzati. L’autore offre al lettore agghiaccianti informazioni su quanto accade all’interno di una cucina (anche quella dei ristoranti più famosi), ma nonostante gli avvertimenti più minacciosi ricorda che il nostro corpo non è un tempio ma un parco-divertimenti e non dobbiamo condannarlo a una vita di rigore e castità alimentare.

Perché da un certo periodo storico in poi la scienza entra prepotentemente in cucina? Perché gli scienziati ricorrono spesso a immagini e similitudini prese di peso dal mondo culinario? Qual è il filo che lega esperimenti e ricette succulente? Perché il pollo occupa un posto così importante nell’immagine pubblica della scienza, da Bacone a Pasteur passando per Newton e gli illuministi? Tra esperimenti nei caffè, controversie sulla birra, ricette per la cioccolata custodite gelosamente come brevetti, un racconto ironico, e rigoroso sulle intersezioni tra scienza e cibo, tra gastronomia e ricerca, tra laboratorio e cucina.

Le oltre 1200 preparazioni di questo ricettario sono quelle della classica cucina italiana, interpretate nella “filosofia” di Gualtiero Marchesi, uno degli chef più conosciuti al mondo e maestro di molti cuochi famosi. Sono ricette familiari e regionali, rivisitate con gli occhi di un cuoco che sa valorizzare i piatti della tradizione e interpretare le nuove tendenze con tecniche e segreti dell’alta cucina. Dall’antipasto al dolce, un percorso nelle vie del gusto ricco di proposte e di idee. Dalle preparazioni più classiche a quelle più ricercate, un vademecum completo per cuochi appassionati, ma anche un prezioso aiuto per chi muove i primi passi in cucina seguendo gli insegnamenti di un grande maestro.

“Perché un libro? Per raccontare venticinque anni di cucina: una vita, ora che ci penso, anche se la passione per questo lavoro e la voglia di migliorarsi sono le stesse di quando arrivai a Milano per la prima volta. Non ho voluto fare il “solito libro” – stavo per scrivere il “solito brodo” – per gli addetti ai lavori o i gourmet: il mondo della cucina è in costante evoluzione, ci sono nuovi cibi e le tecniche si rinnovano di continuo. Non bisogna mai stare fermi, insomma. Così ho deciso che da un lato era giusto esprimere quello che sono attraverso le ricette della mia storia e, dall’altro, mostrare la loro replicabilità, in forma quasi originale, da parte di un appassionato.” (Andrea Berton)

Che cosa mangiamo e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l’ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po’ più da vicino, come fa Michael Pollan in questo documentato e brillantissimo saggio, forse il primo sull’argomento a non prendere nessun partito, se non quello dell’ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. Che legga insieme a noi le strepitose biografie del pollo «biologico» riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del Midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immense pozze di liquame, egli arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali. Il problema, che Pollan descrive con rigore ed e- strema chiarezza, è che trovarsi al vertice della catena alimentare – cioè poter mangiare, a differenza delle altre specie, pressoché tutto – offre all’homo sapiens numerosi vantaggi, ma lo espone anche a quasi infinite possibilità di manipolazione. Per condurre una vita meno insana, dunque, l’onnivoro ha bisogno di sapere, sui propri appetiti e sui propri meccanismi adattivi, almeno quanto ne sanno gli strateghi dell’industria alimentare. In altre parole, ha bisogno di un libro come questo.

Frank Zampa